Infinito

Infinito è il nome del dispositivo elettromagnetico, ideato da Claudio Sanna e progettato dall’ingegnere parmense Francesco Canetti, che permette di generare il suono delle corde del pianoforte senza alcuna loro sollecitazione manuale ma attraverso la vibrazione indotta dal un campo magnetico rotante. 

Infinito è il nome del brano composto utilizzando l’infinito. La forza magnetica è protagonista in questo lavoro di Sanna oltre che dal punto di vista esecutivo, anche sotto gli aspetti formali e strutturali. Si assiste a uno dei primi casi in cui il campo magnetico agisce su tutte le corde del pianoforte.
La rotazione quindi intesa come chiave di un lento waltz che diviene progressivamente sempre più veloce.
 

Infinito è il titolo di questo concerto che rappresenta la ricerca di un repertorio contemporaneo che vuole indagare nuove sonorità superando l’idea che il pianoforte sia uno strumento compiuto.

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