Infinito

per Pianoforte e live electronics
2023

La forza magnetica è protagonista in questo lavoro oltre che dal punto di vista esecutivo anche sotto gli aspetti sia formali che strutturali. Il suono generato dalla sollecitazione delle corde del pianoforte è dato da un campo magnetico rotante. La rotazione quindi intesa come chiave di lettura di Infinito, un lento waltz che diviene progressivamente sempre più veloce.

Un grande e lento glissato dei pianoforti crea una trama in cui viene esplorata l’ampia gamma degli spettri armonici di ogni corda dello strumento. Quello a cui assistiamo è uno dei primi casi in cui i campi magnetici agiscono su tutte le corde del pianoforte e l’elettronica dal vivo ha il compito unico di mandare sempre più veloce l’esecuzione dei pianisti senza modularne il timbro, che avverrà naturalmente con le velocità estreme ottenute alla fine del lavoro. La spirale in questo caso dialoga come già accennato con il principio di sollecitazione del suono, il senso di movimento rotatorio che sale e diventa sempre più veloce fino alle conseguenze estreme.

Alla fine di questo viaggio la conclusione è data da una coda in cui sentiamo il suono del vero pianoforte in diverse accordature come per simboleggiare l’attraversamento di una dimensione. Il video che accompagna e dialoga con la musica mira a rendere l’ascolto ancora più ipnotico attraverso un punto di illuminazione che lentamente si avvicina sempre di più verso di noi.

Gli strumenti adoperati per suonare il pianoforte sono prototipi denominati Torce, realizzate con il prezioso contributo dell’ingegnere Francesco Canetti.

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